lunedì 19 novembre 2012

Un'altra Stella di Bronzo al Merito Sportivo del CONI per uno Scacchista Abruzzese


Dopo la notizia del conferimento della Stella di Bronzo del CONI al Vice Presidente del Comitato Regionale Abruzzo Prof. Roberto Colangeli, arriva con piacere la notizia dell'assegnazione dello stesso prestigioso riconoscimento ad
Angelo Spada, Consigliere e Segretario del C.R. Abruzzo.


PROFILO DEL PREMIATO ALLA
STELLA DI BRONZO PER MERITO SPORTIVO




Angelo Spada è nato nel 1958, a Cappelle Sul Tavo in provincia di Pescara, dove vive e lavora dopo essersi diplomato in ragioneria.

In quanto scacchista agonista è Candidato Maestro mentre, quale divulgatore, ha la qualifica di “Istruttore Giovanile Qualificato”.


Nella sua attività di dirigente sportivo svolge le funzioni di delegato istruttore regionale e di membro di Consiglio Regionale.


STORIA SCACCHISTICA





Al momento di questa foto non pensava  ancora agli scacchi ma, ad oggi, il suo impegno nel mondo della divulgazione e promozione della nostra disciplina data quarant’anni.

Quando (dall’ovvio 1972 in poi) iniziò a frequentare i suoi primi tornei realizzati  dall’indimenticabile Edmondo Verrocchio si rese conto che, per allargare la base associativa che giustificasse quell’ attività agonistica capace di soddisfare la sua sete di scacchi, era necessario che si attivasse (in prima persona) nel campo della didattica, dell’organizzazione, della promozione e (con fini più egoistici) nel telegioco.

Dopo che i numeri regionali delle tessere e dei circoli che andò a promuovere si posero all’attenzione dei vertici nazionali dell’Arci Dama-Scacchi, alla fine degli anni settanta, venne chiamato a far parte del Comitato Direttivo Nazionale di tale organismo; quell’esperienza gli dette l’opportunità di collaborare con alcuni dei
più illuminati promotori che la nostra storia abbia mai avuto; tra questi il geniale Giovanni Ongarelli inventore (tra l’altro) dei tornei week-end, successivamente adottati dalla FSI e da tantissime altre federazioni nazionali.

E’ di quel periodo (primi anni ’80) l’organizzazione, a Pescara, del Campionato Italiano a Squadre, allora torneo simbolo di tutta l’attività promozionale dell’Arci nel nostro campo.

Altra terapia che utilizzò per curare la “febbre da scacchi” fu il gioco per corrispondenza.
 1980 - La squadra vincitrice del 1° Campionato Italiano a Squadre dell’ASIGC

Nel 1980 con la vittoria del titolo italiano con la squadra di Montesilvano, si rese conto che è possibile raggiungere risultati tecnicamente rilevanti anche operando ai margini di un circuito nazionale contestualizzato, e pure senza una consolidata struttura di supporto alle spalle: la vittoria dell’entusiasmo sull’esperienza!

Dopo alcuni anni dedicati al gioco vivo e corsi di insegnamento in varie scuole e circoli, la UISP Lega Scacchi (che, nel frattempo, aveva sostituita l’Arci Dama - Scacchi nel campo della promozione sportiva) nel 1992 gli affidò l’incarico di organizzare, insieme alla sua squadra di collaboratori, il suo Campionato Italiano Individuale per categorie; cosa che avvenne a Montesilvano.

Nel 1995, nel suo paese nativo, fondò una società di scacchi che entrò a far
parte di federscacchi; le manifestazioni che proposero si prefiggevano di enfatizzare – in un ambiente angoscia-elo free – lo spirito di appartenenza, sia di gruppo che di territorio.

La primordiale idea perse di slancio quando, per dotare gli eventi del carattere dell’internazionalità (richiesta dai sovvenzionatori del progetto) le gare si aprirono al circuito professionistico; il confronto con i portatori di nuove e più sofisticate tecnicità venne reputato eccessivamente dispendioso nonostante gli svariati successi (pur estemporanei) delle categorie nazionali locali verso i titolati stranieri  





L’indimenticabile Miçko Vujoviç a Pescara (pochissimi mesi prima di lasciarci) compì la sua ultima grande impresa: trionfo tra un partèrre di 8 GM ed altrettanti MI e titolati vari.
L’eredità lasciata da questa serie di tornei a squadre fu la lunga serie di gare simili organizzate – da allora in poi - in ogni altra parte del territorio nazionale, ed i numerosi titoli (da GM a MF) ottenuti dai giovani che presero parte alle competizioni loro riservate.

All’entrata del terzo millennio le Società abruzzesi lo chiamarono a far parte del comitato regionale; da allora, in questo organismo – e tranne brevissimi lassi di tempo – ha rivestito il ruolo di presidente, vice presidente, segretario, consigliere (sia di “maggioranza” che di “opposizione”) e delegato dei giocatori e/o degli istruttori.

Nel 2001, intanto, gli allora G.S.S. stavano vivendo il loro momento topico di crisi; il fatto che nella fase finale dell’anno precedente non si riuscirono a giocare i sei turni previsti dal bando (ma solo 5!) aveva innescato tutta una serie di

dubbi sulle effettive possibilità di poter gestire una manifestazione che cresceva di anno in anno.

Con tutti questi timori in animo il CF di allora si affidò ad un nuovo gruppo: quello di Cappelle (che in quell’occasione strinse una partnership operativa con le società: Aliprandi” e Avis Pescara), che pure era collaudato dai tanti tornei a squadre realizzati.

Il successo organizzativo di quell’edizione – svoltasi a Silvi Marina (Te) – , con Angelo Spada e Gino Scurti organizzatori e la preziosa collaborazione tecnica di Pasquale D'Innocente e Roberto Colangeli, convinse tutti (e nonostante una nuova incompletezza delle gare calendarizzate verificatosi l’anno successivo) delle enormi possibilità propagandistiche offerte da questo tipo di gare e pertanto si decise di proseguirne la vita. Questo ha permesso (negli ultimi anni, e pur in presenza di alcune edizioni flop) di scrivere delle pagine indimenticabili per lo scacchismo giovanile.


Intanto la frequentazione con il CM Michele Sacchini gli trasfuse la curiosità di scorrazzare a tornei per l’Europa; in queste esperienze ha potuto toccare con mano tecniche e metodologie organizzative che riporta in tutte le manifestazioni che realizza.

In questa foto (Budapest 1999), presso la sede della federazione ungherese, sta valutando …. quale legname – invero avvezzo ad essere vitalizzato da menti ben più ispirate – sospingere e/o accatastare.



All’inizio del secolo iniziò anche la sua collaborazione con l’a.s.d. “Aliprandi” di Penne del pàtron Colangeli; quell’esperienza gli permise, partendo dalla serie C, di vincere lo scudetto tricolore nel 2005 con la squadra vestina e di potere partecipare all’europeo a squadre, a contatto con l’èlite scacchistica mondiale.

Data pure lo stesso periodo  la constatazione dell’inconferenza tra la spinta propulsiva emanata dalla nostra base associativa e l’azione di governo del Consiglio Federale del tempo che vedeva sordo alle richieste di maggiore coinvolgimento decisionale proveniente, in prima istanza, dai neonati comitati regionali.

Fu così che decise di spendersi, in prima persona, per richiedere quel ricambio – di quadri e di progetti – che il CONI recepì e che portò (pur con una rivoluzione soft) alle due gestioni Pagnoncelli che, tra luci ed ombre, hanno traghettato il mondo delle 64 caselle ai giorni nostri

Per l’attività qui sintetizzata il CONI ha voluto conferirgli l’onorificienza della stella di bronzo al valore sportivo.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti !

Marco Maurizio ha detto...

Complimenti a nome di tutti i soci della A.S.D. LIBERTAS SCACCHI NERETO.

Marco Maurizio

a. cocciaretto ha detto...

Altro importante riconoscimento per lo scacchismo abruzzese!
Complimenti!

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